Sentio ergo Sum

Che privilegio è mai questo mio?
Che libertà, questa tua?
Che intimità, questa per un attimo condivisa!?
… la tua faccia appoggiata alla mia, il tuo naso che struscia il mio, le tue labbra che scorrono morbide sul mio viso, sulla mia bocca …
Non me ne sono impossessata, non ho prolungato questa meravigliosa carezza di volti e non di mani: troppo bella, troppo gratuita, troppo piacevole, troppo inattesa per lasciare spazio ad una qualsiasi intenzionalità.
Ho subito “danzato” spavaldamente la mia emozione, la mia euforia …
Ma la carezza delle tue labbra, il tuo quasi bacio, ancora mi lavora dentro come un seme piantato nel più profondo di me.
Lo sento, palpita … è piccolo, è stato un attimo, ma ne avverto la forza, la potenza. Vuole germogliare, sbocciare, essere attraverso di me energia di vita e di amore.

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