Alimenta la tua Autostima

Chissà …

Chissà se la sentivi anche tu, quell’energia che scorreva in quei 20 cm di aria tra i nostri corpi casualmente seduti vicini.

Non era una attrazione, era un’emozione, una corrente; era un languore nel mio ventre, era un ovattamento della mia tristezza, un’anestesia al mio dolore, era un intenso sentire, un calore …

Lo stesso calore del massaggio promesso, del tuo sfiorare i miei “rami”, dell’abbraccio scambiato a fine serata.

Ho poi ballato la più sincera e possibile percezione di me, ho ballato la mia serena tristezza, il mio non voler strafare, ma anche il mio non voler fuggire da me,  dal mio qui e ora.

Il mio non voler più perdermi nello sgomento di missioni impossibili e dedicarmi con tutta me stessa al mio oggi possibile. Alla mia quotidianità  reale e concreta, passo dopo passo.

Passo dopo passo, ho ascoltato, ho sentito, ho ballato.

Le musiche più mie mi hanno via, via sciolto, liberato.

E così mi sono mossa senza affanno e senza fretta, e anche lui, senza affanno       e senza fretta, subito dopo precisa consegna, si è diretto verso di me;                         io verso di lui.

Mi ha avvolto il viso ed io ho sorretto le sue mani e le nostre fronti hanno potuto incontrarsi, abbandonarsi, quasi immergersi l’una nell’altra.

Fidati Silene del tuo sentire … Fidati di te!

Un pensiero riguardo “Alimenta la tua Autostima

  1. Ciao Mirko, sono arrivato a casa da poco ed è piuttosto tardi, ma non ho sonno. . . La serata è stata davvero interessante, intensa e molto piacevole. I quarantacinque minuti di occhi bendati sono volati in un lampo e li ho vissuti molto profondamente. I sensi, alla mancanza della vista, si sono intensificati e ho riscoperto lati della mia personalità che non ricordavo.
    In effetti ho detto una mezza verità, nell’affermare che non ho riconosciuto la mia partner. Non ne ho la certezza, perchè volutamente non ho sbirciato, ma il suo profumo era inconfondibile. Come già sai, le coccole e l’uso delle mani, sono tra le cose che preferisco. Con le mani penso di trasferire tutto il sentimento e l’affetto nascosto che c’è in me e il fatto di essere bendato mi ha aiutato ancora di più.
    Il nostro è davvero un bl gruppo, anche se non c’è ancora un completo affiatamento, ma la cosa è comprensibile, visto che non tutti riescono ancora ad abbattere tutti i muri che si sono costruti intorno, io per primo.
    Un grazie di cuore e un grosso abbraccio a tutti voi per avermi accolto con affetto e comprensione.
    Ciao Bruno

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