Seminario in Outdoor: l’Intelligenza del Corpo
11 mag 2012 Lascia un commento
in Cultura, Uncategorized Etichette: intelligenza corpo, seminario outdoor ; intelligenza corpo; lago maggiore; pelle che vibra
SEMINARIO IN OUTDOOR: L’INTELLIGENZA DEL CORPO
Che ne dici di iniziare l’estate con energia vibrante, in buona compagnia?
Ti propongo un Seminario in Outdoor per prenderti una pausa di due giorni.
Un magnifico percorso per una felice trasformazione personale e relazionale.
Un approccio esperienziale che, grazie alla pratica del Sentire, permette di migliorare la propria autostima, sciogliere i blocchi emotivi in maniera dolce ed efficace, migliorare la comunicazione e mettere a fuoco i propri talenti e obiettivi. Un metodo esperienziale che combina musica, movimento, ritmo, espressione di Sé, meditazione ed esercizi ludici per sviluppare le intime potenzialità umane e in più …
… una coinvolgente e stimolante novità:
la sessione serale con LE PERCUSSIONI DAL VIVO!!!
(Drum Circle con Giorgio Borghini www.lapellechevibra.com )
Luogo: Lago Maggiore, in una location misteriosa e piena di fascino
Giorni: da sabato 9 giugno dalle ore 15 a domenica 10 giugno ore 17
Posti disponibili: 30
Durata del viaggio: circa 1 ora e 30 minuti dal casello autostradale di Bergamo.
Prezzo: euro 110 (200 euro per la coppia) comprensivi di: 4 sessioni esperienziali;
1 pernottamento; 1 cena; 1 colazione; 1 pranzo.
Per prenotazioni chiama direttamente Mirko dr. Palamini 348/ 5261550 .
Semi che germogliano …
17 apr 2012 Lascia un commento
in Cultura Etichette: semi germogli crescita emotiva
Grazie a tutti e a ognuno per le emozioni, per la riscoperta di me attraverso l’incontro con l’altro…ho rivissuto momenti forti di rabbia, gioia, tristezza, decisione, forza vitale e voglia di essere, completamente, semplicemente, spontaneamente quella che sono, che sento di essere, che è la mia essenza. Grazie di cuore, col cuore in mano! Il seme è germogliato e i frutti che nasceranno da questa pianta hanno il sapore di queste serate e di voi. LAURA
Invito a Cena … Brasiliana !
11 apr 2012 Lascia un commento
in Cultura Etichette: cena brasiliana; effetti collaterali creativi
“Carissimi, che dire? E’ primavera! I corsi sono terminati, ma non si arresta la mia primavera. Ho lasciato cadere e morire ciò che un lungo inverno si è portato via di me. Non però la forza vitale, non quel seme piantato in noi, non la bellezza, il piacere di sentire, di essere, non la voglia di amare, non questo percepirmi intera , palpitante di vita. Si ci sono nodi legnosi e un po’ contorti, ma questo non impedisce il germogliare di nuove gemme, nuovi boccioli. Cari amici, siete stati per me sole, brezza, acqua e terra buona! Grazie a tutti!”
A proposito di “terra buona” questo è il nome della Cascina dove abitano Giancarlo e Stefania a Nembro. La proposta è di incontrarci là il 24 aprile sera (vigilia della vacanza del 25 aprile).
Una via di mezzo tra una cena Palaminica (avete presente la serata sul desiderio?) e una cena brasiliana per alcuni piatti tipici e per un po’ di buona musica brasiliana. Non mancherà il pc di Mirko con la sua playlist, non mancherà la caipirinha. Sì penso proprio che balleremo!!!
Mi sono già sentita con Mirko, Daniela, Giancarlo e Stefania. L’invito è rivolto davvero a tutti: “gruppo del giovedì”, “gruppo del venerdì”, “gruppo di via Codussi”, tutti gli amici ospiti, tutti i partecipanti anche di una sola serata. Se volete portate un piatto: dolce o salato; oppure qualcosa da bere, un frutto, un fiore! Lasceremo un contributo libero nella cassetta della cascina per l’ospitalità. L’indirizzo della cascina è via Puccini 30 Nembro (Viana). Seguiranno tutte le altre indicazioni pratiche, tipo orario e conferme, intanto ci preme di occupare questa serata nelle vostre agende. Chiedo a tutti di favorire il tam- tam con chi non è ancora inserito con il proprio indirizzo di posta elettronica. Un abbraccio, Silene
… mi sono incontrato!
04 apr 2012 Lascia un commento
in Cultura Etichette: imparare conoscersi incontrarsi emozionarsi
Nel momento in cui avevo voglia di conoscermi, Beppe mi invitò a provare; per me era una novità anche solo pensare di passare il mio tempo libero a sperimentare e a riflettere sulle emozioni che nel quotidiano si provano. Solo ora posso dire che credo di aver sempre vissuto razionalmente, mai dando giusto peso e considerazione al mio istinto, spesso imprigionando le mie emozioni e non mostrando lati della mia personalità.
Durante il corso ho notato il mio diverso atteggiamento sperimentandomi ripetutamente nella stessa situazione degli esercizi proposti, ma nei confronti di persone con stile comunicativo e carattere diversi.
Che bellezza poter notare le mille sfumature di una stessa emozione!
L’emozione che si manifesta nella relazione la immagino come un’aurea fittizia colorata che si crea proprio tra due individui, uno spazio bidimensionale e ondulato che può assumere variegate tonalità in quello spazio, su quel bordo percepisco la consistenza dell’emozione dell’interazione, a volte talmente intensa che direi che vale la pena vivere anche per assaporarne un po’ ogni tanto… E così, esercitandosi, si fanno delle scoperte, ho scoperto di preferire fra due identiche risposte quella detta dalla persona che è più convinta; ho scoperto che l’odore di una persona può cambiare la tonalità emozionale; ho scoperto il desiderio di incontrare e il desiderio di non incontrare…
…Che impressione coprirsi il viso con un maschera bianca e il corpo con un lenzuolo bianco: non riconoscevo me stesso allo specchio! Però, per me mai esperienza fu più significativa per capire quanto sia importante l’autenticità di un individuo; come sia importante identificarsi, attraverso un collocarsi tra gli uni e gli altri, l’importanza di identificare e riconoscere visivamente con certezza l’altro nella relazione, e farsi correttamente identificare, ma anche quanto sia importante l’identificazione di sé o dell’altro attraverso il pensiero enunciato: del resto a volte la gestualità del corpo è così istintivamente ed emozionalmente vera che, in virtù di una semplice armonizzazione con la razionalità, necessità che il parlato si adegui alla più sincera schiettezza.
Il corso mi ha anche insegnato: che nelle relazioni il bello è aprirsi, lasciarsi invadere dalle emozioni dell’altro, sentirle; che 1+1 nelle relazioni fa sempre qualcosa in più che 2: l’arricchimento emotivo e competenziale dato dalla cooperazione, regala un valore aggiunto; che è necessario potersi fidare dei propri istinti, conoscere le proprie emozioni e manifestarle; che sul conto corrente eomozionale è meglio depositare tanto desiderio di dare e avere per poter ricevere a fine anno un interesse sottoforma di piacere, dove la funzione moltiplicativa dell’andamento dei tassi emozionali in questo caso sarà la nostra eccitazione. In definitiva devo dire che l’esperienza è molto arricchente e la consiglierei a chiunque.
Ringrazio Mirko e tutti i corsisti conosciuti, Per quanto mi riguarda ora inizio ad esercitare tutto ciò anche nel quotidiano.
:-* james
Creatività Affettiva !
10 mar 2012 6 commenti
in Cultura Etichette: Creatività affettiva e sessualità

Ciao mirko, ti invio il mio disegno di ieri, non potevo che chiamarlo “Aquarius”; è stata una bellissima serata, quando abbiamo appeso i disegni alla vetrata e si è accesa la luce mi sono molto emozionato, è stata una forte sensazione, quasi commovente direi. Ho trovato il mio disegno straordinario: quando l’ho iniziato non pensavo certo che, grazie al contributo di tutto gli altri, sarebbe diventato quello che è diventato. E’ stato incredibile vedere come la mia bozza iniziale, assolutamente astratta, abbia preso vita grazie ai disegni e ai colori aggiunti da tutti gli altri trasformandola in un bellissimo acquario. Quando l’ho rivisto è stata una grandissima sorpresa, davvero stupefacente. Tutto davvero molto bello, grazie a tutti. Roberto
Ciao a tutti…
Mi diverte lasciare traccia con il pastello a cera… non ho cercato figure mentre dipingevo, non me ne venivano in mente, così ho lasciato che la mano scorresse sul foglio e io mi divertissi a farlo…
Nei segni che ho lasciato ci vedo una sorta di fuoco , contenuto in una barca, o una roba galleggiante… che vaga su un mare che è anche un po’ terra e un po’ aria (infatti c’è anche un angelo che non ho disegnato io)
una “barca” che cerca…
una “barca” che trova… che incontra…
incontra chi ha lasciato traccia della sua presenza su questo cartellone…
E’ stato bello poter condividere lo “spazio foglio” che ora sta appeso sulla parete di casa mia ![]()
la parola della serata “CERCARE”
il titolo del disegno: “INSIEME”. FEDERICA
Ciao Mirko,
la parola per il mio disegno è “Trovato”,
perché ho riscoperto tramite questa serata qualcosa che avevo smarrito.
Volevo analizzare però a mente fredda il mio disegno che come sai ho voluto condividere con una persona particolare, con cui ho riempito anche il blog del sito. La mia espressione è partita con disegnare un albero. Seguirò l’interpretazione degli esperti. L’albero è considerato il simbolo dell’uomo, è un simbolo principe. Rappresenta lo slancio della vita che affonda con le radici nel mondo sotterraneo delle origini, si erge con la solidità del tronco nel presente e si allarga con i rami o la chioma nella vita di relazione e mentale.
Il fatto che sia così grande può dimostrare una certa sicurezza e apertura verso l’esterno.Anche la posizione in cui è stato disegnato è significativa, nella parte destra del foglio dimostra un attaccamento alla figura del padre, progettazione e futuro.
I rami sono aguzzi e con punte, mostrano reattività una certa ribellione e nervosismo, però attorno ci sono molte forme morbide, ad indicare dolcezza, tenerezza, adattamento spirito gaio e piacevole.
Le radici grosse e profonde, dimostrano attaccamento ai genitori e alla famiglia. Il tronco grosso indica sicurezza, praticità, forza, buona volontà, solidità. Se la linea e morbida indica carattere morbido, adattabile, e affettuoso. Gli animaletti li ha aggiunti una persona che stimo molto per la sua creatività. Indicano secondo gli esperti crescita e comprensione della sessualità. Il sole che ho aggiunto poi, mostra la necessità della figura paterna (che purtroppo non c’è più), il bisogno della sua presenza.
Tutto questo però è potuto avvenire unicamente grazie alla tua complicità.
Perciò grazie di cuore.
Bruno
chiamo il disegno “Alghe”
Titolo della serata è “Incontrarsi”
Lasciare una traccia di me, colma dell’intenso sentire dei balli e spinta dalla musica, dalle canzoni :
La malinconia struggente di Claudio Baglioni per un amore che vorrebbe nascere, ma …
La promessa di Biagio Antonacci di colmare il vuoto della più profonda nostalgia … Libertà e leggerezza, nostalgia e desiderio di nuovi incontri. Queste alghe azzurro-verdi mi rappresentano!
Delicatamente ondeggiano e si allungano, spaziano, tornano e si aggrappano e poi di nuovo si liberano nell’acqua. Sono libere, leggere, ma cercano, anelano.
Sono accarezzate e abbracciate dall’acqua, ma desiderano stringersi, unirsi ad altre alghe, ad altri corpi … Nel libero ondeggiare ecco un incontro che non è intreccio, non è abbraccio. E’ un affiancarsi, un appoggiarsi, un ondeggiare insieme per un tratto.
Sì, con libertà e abbandono ho ballato appoggiata a te, schiena contro schiena . Non mi appartieni, ma ogni volta mi raggiungi, mi fai fremere. Sei intenso sentire per ore, per giorni …
Sei il mio: “ANCORA!”. Sei desiderio, sei nostalgia. Sei la mia voglia di volare!Di incontrare! SILENE
E’ stato un bel Volo!
Carissimi
è stata una bella avventura, un volo che mi ha fatto crescere nella mia conoscenza e capacità di conoscermi e conoscere gli altri in libertà, con leggerezza sia nei momenti facili che in quelli meno. Mi sono sentito bene, a casa mia, libero di dire e fare, anche forse talvolta in modo esagerato( non per me) . Grazie a tutti voi, a Carmelo con il quale grazie a questi due anni è iniziato un particolare rapporto( ebbene si!) ed al nostro guru Mirko per la sua intelligenza, voglia di sperimentare, delicatezza e sensibilità. A prestissimo. Un neverending abbraccio. Adri
Essendo nota la monotematica esuberanza di Adriano (che è soltanto superficiale e non lo rappresenta pienamente) non vorrei che la sua affermazione di un “particolare rapporto” fosse fraintesa. Detto questo, colgo l’occasione per esprimere una considerazione finale sul corso.
Ho letto oggi questa affermazione:”La libertà personale è la capacità di provare le emozioni che volete, spezzando così le catene di paura, tristezza e odio: catene fatte di emozioni e sensazioni negative, di convinzioni limitanti e di comportamenti distruttivi.”
Quando giovedì ho detto che la sensazione che provavo era di libertà, probabilmente era la concretizzazione del suddetto pensiero.
Infatti, il corso ha avuto inizio con il video sul volo e sulla ricerca del padre che, come sapete, per me è stato un momento molto doloroso, che mi ha provocato forti emozioni.
La visione di quel volo e del padre che costruisce le ali al figlio per aiutarlo a volare, confesso che mi ha fortemente commosso e mi ha bloccato la voce in gola. Quando giovedì ho rivisto il video, ho provato un profondo senso di serenità e di gioia. Non so se il lavoro sul maschiele ed il femminile ha risolto qualcosa dentro di me o se altri eventi della mia vita abbiano favorito questo stato, o se è stata soltanto una situazione momentania, tuttavia spero che anche l’esperienza condivisa con voi abbia avuto il suo peso, in ogni caso volevo condividere con voi questa mia personale esperienza.
Grazie a tutti ed in particolare a Mirko.
Vi abbraccio, Carmelo.
Un abbraccio a tutti, commento di fine corso come si compete in queste occasioni. Come per Dani, anch’io ho faticato un po’ ad effettuare tutti i collegamenti che Mirko ci ha proposto, soprattutto nei primi incontri. Sicuramente il fatto di non aver frequentato il primo corso ha reso le cose più difficoltose da apprendere, ma con l’aiuto di tutti voi, piano piano sono entrato nell’ottica giusta e penso alla fine d’aver compreso il percorso fatto, anche se questo mi ha messo un po’ in difficoltà. Non è stato facile capire in quale universo di sensazioni e sentimenti sono stato catapultato tutto d’un tratto. Ero abituato a vivere e a comportarmi in un certo modo, con delle regole ben definite e queste sono state messe in discussione incontro dopo incontro. Ora ammetto di essere un po’ confuso, infatti giovedì scorso ho trovato difficoltà a riconoscermi. La sensazione che ho provato sotto il velo era di solitudine e questa sensazione forse l’ho trasmessa ad altri. Probabilmente è stato frutto di un mio stato d’animo particolare, però niente toglie alla elettrizzante e formativa esperienza del corso, che consiglierei sicuramente ad altri. Ho anche imparato ad abbracciare e ad accarezzare senza malizia e secondi fini, trasmettendo il calore e la sincerità dei miei sentimenti. Questo è già un grosso successo. Grazie a tutti voi.Naturalmente un ringraziamento particolare al nostro Guru Mirko.Vostro Bruno
Sentio ergo Sum
28 nov 2011 1 commento
in Cultura Etichette: Sentio ergo Sum Laboratorio del Sentire
Che privilegio è mai questo mio?
Che libertà, questa tua?
Che intimità, questa per un attimo condivisa!?
… la tua faccia appoggiata alla mia, il tuo naso che struscia il mio, le tue labbra che scorrono morbide sul mio viso, sulla mia bocca …
Non me ne sono impossessata, non ho prolungato questa meravigliosa carezza di volti e non di mani: troppo bella, troppo gratuita, troppo piacevole, troppo inattesa per lasciare spazio ad una qualsiasi intenzionalità.
Ho subito “danzato” spavaldamente la mia emozione, la mia euforia …
Ma la carezza delle tue labbra, il tuo quasi bacio, ancora mi lavora dentro come un seme piantato nel più profondo di me.
Lo sento, palpita … è piccolo, è stato un attimo, ma ne avverto la forza, la potenza. Vuole germogliare, sbocciare, essere attraverso di me energia di vita e di amore.
Alimenta la tua Autostima
08 nov 2011 1 commento
in Cultura Etichette: Armonia, Autostima Poesia Sentirsi Stimata Riconoscimento, Fidarsi di Sé
Chissà …
Chissà se la sentivi anche tu, quell’energia che scorreva in quei 20 cm di aria tra i nostri corpi casualmente seduti vicini.
Non era una attrazione, era un’emozione, una corrente; era un languore nel mio ventre, era un ovattamento della mia tristezza, un’anestesia al mio dolore, era un intenso sentire, un calore …
Lo stesso calore del massaggio promesso, del tuo sfiorare i miei “rami”, dell’abbraccio scambiato a fine serata.
Ho poi ballato la più sincera e possibile percezione di me, ho ballato la mia serena tristezza, il mio non voler strafare, ma anche il mio non voler fuggire da me, dal mio qui e ora.
Il mio non voler più perdermi nello sgomento di missioni impossibili e dedicarmi con tutta me stessa al mio oggi possibile. Alla mia quotidianità reale e concreta, passo dopo passo.
Passo dopo passo, ho ascoltato, ho sentito, ho ballato.
Le musiche più mie mi hanno via, via sciolto, liberato.
E così mi sono mossa senza affanno e senza fretta, e anche lui, senza affanno e senza fretta, subito dopo precisa consegna, si è diretto verso di me; io verso di lui.
Mi ha avvolto il viso ed io ho sorretto le sue mani e le nostre fronti hanno potuto incontrarsi, abbandonarsi, quasi immergersi l’una nell’altra.
Fidati Silene del tuo sentire … Fidati di te!






